Creare un logo con Canva NON è una buona idea

 

Definizione di Canva e differenze tra Canva e software di grafica professionale

Cos’è Canva?

Nella mia carriera ventennale di grafica, Canva è una scoperta recente e, come la maggior parte dei grafici, all’inizio ho storto il naso, declassandolo a software amatoriale più che professionale.

Ma Canva è molto di più. Ha un’interfaccia intuitiva e pratica, formata da pochi semplici strumenti che, nella progettazione di qualsiasi tipo di grafica, riescono a ottimizzare alcuni passaggi, sia creativi che esecutivi.

Questo perché semplifica alcuni processi, come ridimensionare i documenti adattando le grafiche contenute. Inoltre fornisce un’ampia libreria di template (modelli grafici personalizzabili), fotografie e mock-up. Offre anche la possibilità di condividere i progetti e ritrovarli su diversi dispositivi.

Ho imparato ad apprezzarlo relativamente da poco, perchè avevo bisogno di uno strumento facile per creare animazioni con testo e fotografie per i miei contenuti social, per dargli un po’ di brio.

Essendo più basico è stato più veloce da imparare rispetto ad altri software professionali e, una volta capito il suo funzionamento, è possibile creare grafiche sia per il web che per la stampa, oltre a diverse opzioni basilari di montaggio video.

Si può davvero generare qualsiasi tipo di documento e per la più svariata destinazione, da statico ad animato.

Imparando ad usarlo hai davvero le porte aperte per sviluppare la tua comunicazione in autonomia.

Ma con i dovuti accorgimenti!

 

creare un logo con Canva NON è una buona idea

 

Principali differenze tra Canva e software professionali

Infatti Canva ha comunque notevoli differenze con software di grafica professionale, come i programmi di Adobe Creative Suite o Affinity Designer.

La distanza tra questi programmi è data inizialmente dal prezzo. I programmi professionali hanno costi molto più elevati. Canva offre addirittura una versione “gratuita” ma con un ampio range di azione.

Oltre al livello di precisione che su Canva è molto più basso, si ha meno controllo sulle fotografie e sulla loro risoluzione, stesso discorso per gli strumenti di fotoritocco. Oltre ad alcuni limiti nella creazione di grafiche più complesse, che servono ai professionisti, come per esempio impaginati, libri, brochure… e il logo! (Questo lo vedremo tra qualche riga.)

Ma la differenza che ci interessa è che non tutti gli elaborati di Canva vengono esportati in formato vettoriale e che si rischia di lavorare su modelli non proprio “originali”, omologarsi e perdersi tra la vastissima offerta di template, sprecando tempo ed energie.

Per quanto mi possa essere appassionata a Canva e alle sue infinite possibilità, un prodotto che ti sconsiglio davvero di realizzare con Canva è il logo!

 

Quali sono i limiti di Canva per la creazione di un logo

Se cerchi tra le sezioni di template di Canva troverai anche modelli di loghi, che potrai modificare e personalizzare, ma che ti sconsiglio vivamente di fare.

Nelle prossime immagini infatti ti mostro alcune mie prove, per illustrarti i limiti.

Lato personale e di branding: un logo da template non è studiato su misura, non ha una ricerca alla base, sia per la parte di lettering (font) che per quella figurativa, iconica (pittogramma). Il modello che hai scelto tu, lo hanno scelto anche altri, cambiando naming, font e usando pittogrammi e colori senza una reale strategia progettuale.

Lato pratico e tecnico: i colori di Canva sono codici HTML (colori web) e in stampa daranno risultati diversi, nella progettazione di un logo si usano tinte piatte (Pantoni) o colori in quadricromia. Risultati che potranno essere rovinati anche dalla risoluzione, infatti Canva non supporta totalmente il formato vettoriale. Se la parte testuale verrà esportata come vettoriale, il pittogramma potrebbe essere un’immagine, formata da tanti piccoli puntini, i pixel, e risultare sgranata una volta ingrandita e/o stampata. Canva inoltre, per quanto possa essere comodo e immediato, è tutt’altro che preciso e ha diversi limiti nella progettazione stessa, dati proprio dal fatto che non ha strumenti di disegno vettoriali al pari di Adobe Illustrator (per fare un esempio). Attenzione poi ai font usati: esportando e inviando il tuo file per successive lavorazioni, questo potrebbe perdere la compatibilità dei testi, sfalsando tutti i font, perchè con Canva non è possibile trasformare un testo editabile in forma, cosa che i programmi Adobe fanno.

template di logo, esempio di modello grafico preimpostato presente nella libreria di Canva

Template di logo, modello grafico preimpostato presente nella libreria di Canva

Cosa sono i template e perché non vanno bene per un logo professionale

Abbiamo parlato di template: su Canva ne trovi di ogni tipo, ma cosa sono?

Sono modelli grafici preimpostati, a cui puoi cambiare testo, colori, impaginazione, sono realizzati da designer e li trovi nella sezione modelli, facendo una ricerca per parole chiave.

Se cerchi una grafica natalizia per le tue stories di dicembre, scrivi “natale”, selezioni formato storia e ne trovi un’infinità.

Comodi per presentazioni, brevi impaginati, report, statistiche, curriculum, e per alcune grafiche social, ci puoi trovare anche modelli con sondaggi, reminder e simili.

Questi modelli sono fruibili da chiunque e non tutti fanno quel passaggio in più di scegliere il giusto modello e personalizzarlo.

Peggio ancora se parliamo di logo. Ci sono troppe variabili da tenere in considerazione e un iter progettuale che va oltre la mera esecuzione, ma inizia con ricerca, analisi, creatività.

Un logo fatto con Canva non è un prodotto originale, anche se modificato successivamente.

Una buona identità visiva, unica e autentica, deve essere costruita sulle caratteristiche del tuo brand e deve esserne allineata nella forma e nel messaggio.

Rischieresti di usare gli stessi colori, font ed elementi grafici che usano anche altri tuoi competitor, finendo in un gigantesco calderone di copie e fotocopie.

In quanto template, prodotto NON originale, il logo con Canva non può essere registrato.

Nelle norme d’uso di Canva è infatti specificato che nessun elemento grafico da libreria Canva può diventare o fare parte di un marchio registrato, quindi non ne puoi rivendicare l’esclusività.

 

 

Il falso concetto di gratuito

Canva ha la versione gratuita, ma il tuo tempo ha un valore.

Anche se cerchi un logo su Canva, questo non è gratis, perchè dovresti comunque quantificare e dare un valore al tempo che investi su questa piattaforma.

Hai fatto il logo con Canva, ci hai speso un po’ di tempo, poi hai bisogno di stamparlo su uno striscione, ma il tipografo si accorge che è sgranato… dovrai considerare una certa cifra affinchè lo ricostruiscano in vettoriale in tipografia. E cosa ricostruiranno? Un template impersonale e che non ti rappresenta davvero.

Infatti, un logo realizzato in questo modo non sarà mai efficace quanto il lavoro di un professionista e questo andrà a scapito della tua immagine e di tutta la comunicazione conseguente.

Il tempo è un investimento da considerare, quando si ha una propria attività.

Tempo, energie fisiche e mentali, risorse, impegno, studio…

Oltre alla competenza.

Meglio delegare a un professionista appena possibile, che trovarsi a dover rifare tutta un’identità visiva da capo perchè non è funzionale.

La prima impressione poi conta davvero!

Come diceva Oscar Wilde: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”.

L’impatto visivo iniziale è fondamentale e in seguito è difficilmente recuperabile.

 

 

Cosa cercano gli utenti quando cercano di creare un logo con Canva

Ovviamente, anche in buona fede, chi si approccia a Canva cerca un modo semplice e immediato comunicare, distinguersi e, possibilmente, a basso costo o gratis.

Ma, ti posso assicurare, che piuttosto che un modello già visto e usato, è meglio stare senza logo, finchè non si avrà il budget necessario per un lavoro professionale e avrai già fatto il punto della situazione sul tuo business.

Cosa puoi fare senza logo?

Se sei all’inizio, hai poco budget e ancora non hai canali proprietari, puoi comunque lavorare alla tua identità visiva professionale, per differenziarti e attirare il tuo pubblico, magari anche solo su Instagram e/o Pinterest, Youtube. 

Invece del logo vero e proprio pensa a un lettering semplice, scegliendo un carattere che sia funzionale al tuo scopo, al naming e a ciò che vuoi comunicare. Senza dimenticare la leggibilità. Ti sembrerà banale, ma molto meglio il tuo nome scritto come “firma” che un modello utilizzabile da chiunque.

Come “firma” intendo di riportare in modo basilare il tuo naming, anche con un carattere lineare o graziato, non per forza uno script (calligrafico). I caratteri calligrafici sono molto belli e particolari, ma difficili da gestire.

Come puoi iniziare?

Definendo un tuo stile attraverso palette colori, fonts, stile fotografico, immagini ed elementi grafici ricorrenti da applicare ai social, meglio se con il giusto supporto.

Una visual designer professionista saprà accompagnarti anche in questa fase, senza la creazione di un logo, perchè il logo è solo uno degli elementi dell’identità visiva. La rappresenta graficamente, ma puoi realizzare una buona comunicazione visiva iniziando dal giusto abbinamento tra font, immagini e colori.

 

Differenze tra logo e brand identity

Abbiamo specificato che il logo, anche se è l’elemento più iconico e caratterizzante,  è solo una parte della tua identità visiva.

Il logo identifica un’azienda o un’attività attraverso la sua forma grafica composta da lettering e/o pittogramma.

Il brand racchiude in sé immagine, storia e valori dell’azienda/attività.

Si può tradurre con “marca” ed è la combinazione di tutto ciò che viene percepito di un’azienda (di un prodotto, di un servizio), formato dagli elementi emozionali, più gli elementi distintivi dell’identità visiva.

Forma di comunicazione non verbale composta da logo, font, colori e tutti gli elementi grafici e visuali che rappresentano un’attività. La rendono riconoscibile e ne veicolano il messaggio.

La brand Identity racchiude tutto questo, comprendendo tutti gli elementi visivi di un’azienda/attività, rendendola immediatamente riconoscibile nella mente dei consumatori.

In quest’immagine ti mostro un esempio collegato alla mia brand identity.

Schema con l'intera brand identity e tutte le varianti di logo, qui ti mostro solo il logo, elemento visivo del brand o personal brand

logo, elemento visivo del brand o personal brand

Schema con l'intera brand identity e tutte le varianti di logo

Schema con l’intera brand identity e tutte le applicazioni di logo

 

Cosa sono le immagini vettoriali e la loro importanza

Differenza tra formato vettoriale è formato raster e perchè il tuo logo deve essere VETTORIALE.

L’immagine vettoriale (come ad esempio un carattere tipografico) è una forma che non perde definizione e qualità se ingrandita.

Viene generata da appositi sotfware ed è formata da vettori, ossia “formule matematiche” che creano forme, linee, punti, tracciati… tutti scalabili senza limiti.

Queste forme possono essere riempite con colori piatti, ma anche sfumature.

Un vettoriale quindi può essere stampato su un biglietto da visita come su un manifesto 6×3 metri senza perdere qualità.

Si tratta di un file più “leggero” rispetto a un raster della stessa dimensione e non ha sfondo.

Formati vettoriali: .ai, .eps, .pdf, .svg

Il raster è il formato delle fotografie, che sono composte da pixel, tanti punti piccolissimi che creano l’immagine. Più sono è più la fotografia risulta “grande”.

Per darti un’idea: la risoluzione di una fotocamera. Una fotocamera che scatta a 8 MP produrrà fotografie molto più piccole e di qualità inferiore rispetto a una che scatta a 24 MP.

Fotografie e illustrazioni raster sono molto più dettagliate e profonde di un disegno vettoriale, di contro però hanno il limite della loro dimensione. Aumentando la grandezza di una foto i pixel “si allargano” facendo perdere dettagli e creando l’effetto sgranato.

Formati raster: .jpg, .tiff, .gif, .png, .psd

Perchè il vettoriale?

Per questo motivo un logo o una qualsiasi grafica che andrà stampata (e non solo in grande formato, vale anche per un biglietto da visita) deve essere vettoriale.

Lo stesso discorso per documenti contenenti del testo e tutte quelle grafiche che necessitano modifiche di colore nette e precise. Alle grafiche vettoriali si possono applicare colori speciali e a tinta piatta (esempio Pantoni).

Un file vettoriale non ha sfondo ed è possibile visualizzare solo i contorni di ogni suo elemento, te lo mostro:

Puoi passare da vettoriale a raster, ma il contrario non è sempre possibile:

> fotografie: sono solamente formate da una quantità definita di pixel

> grafiche: se salvate in formato jpg per diventare vettoriali devono essere per forza ricostruite e ridisegnate con programmi vettoriali e, dal grafico!

Questo anche per questioni di definizione di stampa: stampando elementi grafici e testuali formati da pixel si ottiene una qualità inferiore.

Per il WEB e il digitale le immagini vengono invece tutte convertite in raster, di solito JPG, GIF e PNG che sono i formati più leggeri.

Concetti di un buon design del logo

Quali sono le caratteristiche di un logo efficace?

Un logo è la prima immagine che si percepisce di un brand e deve raccontarne l’essenza. Ne esistono di diversi tipi, più o meno elaborati.

Deve avere personalità e carattere. Deve distinguersi e farsi ricordare.

Esistono specifiche tecniche imprescindibili per disegnare un logo corretto, affinchè esso sia leggibile, equilibrato e proporzionato. 

Oltre ad essere versatile, coerente, informativo, scalabile, comprensibile, semplice ma non banale.

Ma c’è molto di più.

Un logo efficace deve raccontare il brand che rappresenta, deve avere un suo carattere ed essere memorabile.

Ma anche

🔹Memorabile

🔹Originale

🔹Riconoscibile

🔹Unico

Il tuo logo è creato su misura e deve calzarti a pennello!

Per comprendere meglio i requisiti di un logo efficace, ti rimando a questo mio articolo Logo e Immagine Coordinata: gli elementi distintivi di un Brand

 

Concetti base della creazione di un logo

Come si sviluppa il processo per realizzare un logo?

1️⃣ La creatività è solo una parte. 

La parte creativa, le idee, le proposte e il loro sviluppo, arrivano dopo studio e ricerca.

Infatti, si inizia conoscendo il cliente, la sua storia, le sue necessità e i suoi obiettivi.

Non solo. Segue una parte di analisi della situazione attuale e del contesto, del target, dei competitor, degli obiettivi stessi. 

2️⃣ Il lavoro creativo è anche razionale.

Sembra una contraddizione, ma non lo è.

Perchè le idee hanno bisogno di essere incanalate su di un percorso razionale per essere sviluppate con coerenza.

Si sviluppa un piano d’azione definendo i passaggi da seguire e le tempistiche. Si organizzano tempi di studio, tempi creativi e tempi operativi.

Poi, le idee arrivano quando arrivano, per questo bisogna essere organizzati nel non lasciarle scappare!

3️⃣ Base solida.

Il lavoro creativo poggia su una solida base fatta di metodo, organizzazione e rigore. 

Non si improvvisa (e non ci si improvvisa…).

Servono regole, studio, ricerca e formazione costante per corsi di aggiornamento, nuovi strumenti e nuovi canali di comunicazione.

Per conoscere il mio metodo di lavoro, puoi leggere questo articolo Come si crea un logo efficace

Dopo tutti questi suggerimenti, avrai compreso perchè Canva non è lo strumento ideale per la creazione di un logo, soprattutto se preso da un template… Cosa accadrebbe infatti se il tuo logo creato con Canva fosse la copia di qualcun altro?

I vantaggi di affidarsi a un designer professionista

Se stai valutando di realizzare il tuo logo, ti consiglio di affidarti a un designer professionista, che sarà in grado di realizzare il giusto logo per te e un’immagine coerente e professionale, in linea con i valori della tua attività e partendo da uno studio di base, su nicchia, competitor e obiettivi.

Ti guiderà nella realizzazione di una brand identity completa, con un logo che darà risalto alla tua comunicazione, evidenziando la tua unicità e rendendo la tua immagine riconoscibile e memorabile.

Per maggiori informazioni, visita la mia pagina Brand design Logo e brand identity – Amarillo Creative

 

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Ciao sono Greta, visual designer e capitana di Amarillo Creative, il mio studio grafico online ormeggiato in Valle Camonica.

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