Logo e Immagine Coordinata: gli elementi distintivi di un Brand

Guida completa su logo, logotipo e immagine coordinata

brand designer al lavoro scegliendo i colori pantone

Logo, logotipo, marchio, brand, immagine coordinata, identità visiva…

Ne sentiamo parlare di frequente e, ancora troppo spesso, si tende a generalizzare, mettendo tutto ciò che riguarda il logo un unico contenitore. 

O peggio, sminuendone il valore e lo studio alla base.

Ma quindi, cos’è, esattamente, un logo? 

E, soprattutto, che cosa rappresenta?

Partiamo dalla definizione più tecnica.

/lo·go·tì·po/

  1. Gruppo di due o più lettere, o anche grafici, fusi in un unico pezzo tipografico (es. ff, fi, fl).
  2. Sigla, nome o titolo di particolare forma grafica, che come simbolo identifica un ente, un’azienda, un prodotto; usata spesso anche l’abbreviazione logo, formato da caratteri tipografici..

In entrambe le definizioni è stato definito un ambito, la tipografia. 

O meglio, la grafica. Quindi ci concentreremo sulla seconda.

 

Il logotipo (ormai “logo” per gli amici e nell’uso comune) è l’immagine rappresentativa di un’azienda (o prodotto, servizio…) formato da una parte testuale di lettering, spesso affiancata da un pittogramma.

La parte testuale è il nome dell’azienda, o un acronimo, una sigla o anche solo un monogramma.

Il pittogramma è un’icona, un’immagine. Si tratta di una rappresentazione grafica dell’azienda stessa, dei suoi valori e servizi, più o meno astratta e stilizzata.

Il naming di un logo, ovvero il nome dell’azienda, è altrettanto importante.

Ma questo lo approfondiremo più avanti, ti basti pensare che ci sono copywriter che si dedicano proprio a questo specifico servizio!

copywriter che scrive su un quaderno

Tornando alla grafica, logotipo e pittogramma insieme formano il marchio.

Il logo può avere anche un payoff, una frase breve e d’effetto che riassume l’identità del brand, i suoi valori e la sua mission.

Non è obbligatorio avere tutto, ma la caratteristica che non deve mancare è l’originalità!

 

Il logo della TUA attività deve essere TUO. E basta. Un prodotto ORIGINALE.

Il logo può essere quindi completo, solo testuale, iconico o monogramma.

Per questo, nel caso di loghi strutturati, si realizzano la versione primaria e le varianti secondarie. Sia come elementi che come resa cromatica.

Ma anche nel caso di loghi più semplici, creare varianti secondarie e che non perdano di efficacia, è una fase importante nella progettazione di un logo.

Parlando della parte testuale: il nome può essere scritto con caratteri tipografici, scegliendo un font esistente che viene più o meno rielaborato, oppure con un lettering creato su misura, può essere calligrafico e anche realizzato a mano.

Il pittogramma può essere più o meno astratto e stilizzato, ma anche più figurativo e illustrativo. 

logo completo e monogramma Louis Vuitton

logo immagine di macdonalds

in questa immagine ti mostro le componenti di un logo, tramite brand famosi

 

Gli stili che si possono dare a un logo sono innumerevoli, ma devono essere unici e studiati per l’azienda che il logo andrà a rappresentare.

Caratteristiche di un logo efficace

  • Semplicità: deve essere riconoscibile, intuitivo e veloce da memorizzare.  
  • Coerenza: con i valori dell’azienda e nel seguire le linee guida per le applicazioni. 
  • Diversità e originalità: unico e memorabile per distinguersi ed evitare confusione. (logo copiato = immagine screditata)
  • Versatilità: grafica sempificabile, riducibile e responsiva, per adattarlo a vari supporti senza snaturarlo.
  • Senza tempo: deve restare vivo negli anni, senza affidarsi troppo alle mode.

 

Un logo efficace è l’essenza stessa dell’azienda, perchè ne rappresenta i valori, storia e visione. 

Cattura l’attenzione e invita a sceglierla.

Deve avere tecnica e design, ma anche essenza e personalità.

Esistono specifiche imprescindibili per disegnare un logo corretto, affinchè esso sia leggibile, equilibrato e proporzionato.

Ma il logo deve anche raccontare il brand che rappresenta, deve avere un suo carattere ed essere memorabile.

Deve essere in linea con il target.

Deve distinguersi e farsi ricordare.

Deve raccontare il brand.

Deve avere coerenza d’uso.

Deve esprimere unicità.

Deve avere un’anima.

Al centro c'è scritto in blu "Tipi di logo", contornato da una cornice fucsia e il logo del mio blog, "Let's go blog". Sullo sfondo una foto delle mie mani mentre disegno alla mia scrivania, con un overlay giallo. In basso a destra, il mio logo Amarillo Creative in blu.

Quanti tipi di logo esistono?

Ne esistono di diversi tipi: a seconda degli elementi che li compongono esprimono concetti, si legano a determinati messaggi e possono suscitare le emozioni più disparate.

Per questo nella progettazione è importante scegliere anche il tipo di logo più corretto ad esprimere l’identità aziendale.

Ogni tipo di logo ha quindi determinate caratteristiche e può essere più indicato per un settore invece che un altro, come vedremo nei prossimi paragrafi.

L’aspetto in comune tra le diverse tipologie di logo è la funzione: in un’immagine deve racchiudere le caratteristiche di un brand, storia, messaggio, valori e origine.

Trovare il tipo di logo più adatto è di fondamentale importanza ed è una fase preliminare nella progettazione di un logo.

    • Logo testuale o Wordmark
    • Monogramma o Lettermark
    • Logo iconico o Pittogramma
    • Logo astratto
    • Logo simbolico
    • Logo emblematico o stemma
    • Logo Mascotte
    • Logo combinato

Puoi approfondire l’argomento diversi tipi di logo in questo mio articolo.

 

Dopo averti spiegato che cosa è un logo e quanti tipi ne possono esistere, la domanda più complicata è:

Mi serve davvero un logo? E quando?

serve davvero un logo, e quando?

‭(‬il cuggino di turno ti risponderebbe di sì‭ e subito… ‬senza se e senza ma‭… ‬e pure ad un prezzo stracciato‭!)‬

Però‭ ‬la risposta‭ ‬‮«‬non risposta‮»‬‭ ‬è quella che apre ad altre domande‭: ‬DIPENDE‭.‬

Dipende infatti‭, ‬ma da che cosa‭?‬

Quando è il momento di creare il mio logo?

Il momento dipende innanzitutto dallo stato della tua attività‭, ‬a che livello si trova‭ (‬in partenza‭, ‬già avviata‭…) ‬e dalla tua esperienza‭.‬

Oltre ad altre domande che meritano una riflessione‭:‬

Di cosa ti occupi‭?‬

Vendi prodotti o servizi‭?‬

Attività fisica o digitale‭?‬

A chi ti rivolgi‭?‬

Dove si trova il tuo pubblico‭?‬

Chi sono i tuoi competitor‭?‬

Come ti fai conoscere‭?‬

Che piattaforme usi per promuoverti‭?‬

Hai intenzione di aprire canali tuoi proprietari‭ (‬sito‭, ‬landing page‭) ‬o li hai già‭?‬

E‭, ‬ovviamente il budget‭, ‬perchè non hai idea di quanto in futuro potrebbe costarti un incompetente‭…‬

Rispondi a queste domande‭, ‬valuta bene le tue esigenze e quelle della tua attività‭, ‬controlla il tuo business plan e saprai di cosa hai bisogno‭!‬

Domande preliminari per la progettazione di un logo

Le domande che ho posto nel paragrafo qui sopra sono preliminari all’avvio del lavoro e sono quelle che ogni buon professionista pone al cliente durante il briefing e la fase iniziale‭. Infatti, fanno parte‭ ‬del questionario che invio dopo la call conoscitiva‭. e che mi aiuteranno a conoscere la tua attività e le tue esigenze.

Attività digitale, attività in presenza

Se vendi prodotti‭, ‬o hai un’attività in presenza, un negozio, va da sé che avrai bisogno di materiali di confezionamento‭, ‬listini‭, ‬etichette‭, ‬cartoncini e‭ ‬altri materiali marketing‭… ‬

Ma anche se la tua attività è digitale e la vorresti elevare ad un livello superiore, donandogli un aspetto professionale e curato con una buona immagine coordinata, è il momento di valutare la realizzazione del tuo logo‭.‬

Dove applico il mio logo?

Il logo, oltre a diventare la ciliegina sulla torta della tua identità visiva, grazie a pittogrammi e grafismi che ne ricaveremo, impreziosirà le tue grafiche social, rendendole ancora più personali e riconoscibili.

Lo potrai applicare alla firma delle email, alla header delle newsletter, oltre a tutti i tuoi profili social nella sue versioni secondarie.

La tua immagine coordinata inoltre può uscire dal digitale andando ad arricchire i tuoi fogli lettera, fatture, preventivi, biglietti… le applicazioni sono innumerevoli. Se hai un negozio o un’attività locale logo e immagine coordinata andranno a personalizzare qualsiasi tipo di materiale informativo, di marketing e di merchandising tu avrai bisogno…

Sorprendi i tuoi clienti con la tua identità visiva!

mock-ups chopper bag in carta personalizzate con logo e colori identità di brand

Tutte queste applicazioni diventano dei veri e propri punti di contatto (TOUCH POINTS) in cui il tuo brand incontra pubblico e potenziali clienti.

Infatti, il logo è uno degli elementi principali dell’identità visiva.

Che cosa significa identità visiva?

L’identità visiva è una forma di comunicazione non verbale, visiva appunto, composta da logo, font, colori e tutti gli elementi grafici e visuali che rappresentano un’attività. 

La rendono riconoscibile e ne veicolano il messaggio, contribuendo a stabilire il carattere del brand, a rafforzarne la percezione e definendone il posizionamento.

Uno stile unico, cucito sulle proprie esigenze e sui propri obiettivi, significa distinguersi, ma anche valore, unicità, professionalità, coerenza ed immediatezza.

Definire la propria identità visiva significa dare un carattere al proprio brand, rendendolo riconoscibile e memorabile. 

Inoltre, un’immagine ben definita, diventa un punto di riferimento e ti agevola il lavoro, facendoti risparmiare tempo e stress nella creazione di contenuti per la tua attività.

L’identità visiva può essere applicata a tutti i canali della comunicazione visiva, detti TOUCH POINTS: dall’immagine coordinata aziendale, al packaging, al web, ai social.

 

Touch Point della comunicazione visiva

Touch Points 🔷 Punti di Contatto

Cosa sono i touch points e perché sono così importanti?

Sono dei canali, ma anche dei veri e propri punti di contatto fisici e digitali, in cui un BRAND incontra il suo TARGET, clienti e potenziali clienti.

A seconda dei canali comunicativi e di vendita di un brand sono da curare strategicamente.

Non solo applicando l’identità visiva, ma attraverso una vera strategia di branding.

Si integrano tra loro lavorando in sinergia, e devono essere coerenti per dar forza al Brand e suscitare reazioni nel pubblico.

🔷 Applicando l’identità visiva e l’immagine di brand a ogni touch-point crediamo un filo conduttore, aumentando la nostra riconoscibilità e restando maggiormente impressi nella mente del pubblico.

Sono importanti perché il potenziale cliente ne viene in contatto in momenti diversi e ne serve più di uno per creare un legame tra brand e pubblico, per poi invitare all’azione.

👉Anche se sei un libero professionista, non sottovalutarne l’importanza!

Puoi applicare la tua identità visiva agli strumenti e ai canali che usi per la tua comunicazione, anche ai dettagli più piccoli!

Qualche esempio?

🔷 grafiche per profili social

🔷 immagine coordinata aziendale (biglietti da visita, carta intestata, modulistica, buste..)

🔷 email, firma email, newsletter

🔷 documenti, preventivi, presentazioni, fatture

🔷 sito web, landing page

🔷 freebie, corsi e videocorsi

🔷 e-book

🔷 gadget, merchandising

Tra le principali applicazioni dell’identità visiva abbiamo visto che c’è l’immagine coordinata!

…eh si, proprio i classici biglietti da visita, carta intestata, buste, ecc…

Che poi, si usano ancora i biglietti da visita?

esempio di immagine coordinata completa con articoli di cancelleria, elementi cartacei, gadget e merchandising

esempio di immagine coordinata, corporate identity del mio brand, Amarillo Creative

 

Quali elementi formano l’immagine coordinata?

Prendiamo l’esempio di una piccola-media azienda o attività locale, che ha bisogno di buste, carta da lettera e cancelleria…

L’immagine coordinata sono più che semplici materiali di modulistica aziendale, è riconoscibilità e un modo per veicolare il proprio marchio, creando anche un certo senso di appartenenza. Per vederne une sempio puoi cliccare qui.

Con gli elementi dell’identità visiva possiamo quindi personalizzare elementi cartacei come fogli lettera, buste, cartellette e block-notes, ma anche altri elementi della nostra comunicazione visiva nell’ambiente di lavoro, segnaletica, insegne, cancelleria, automezzi, divise, oltre a merchandising e gadget.

Pensiamo anche a un ristorante, che può personalizzare dai menù alle bustine di zucchero, passando per tovaglioli e tovagliette.

Un’altra importante sezione dell’immagine coordinata è rappresentata da tutti quei materiali marketing e promozionali come cataloghi, depliant, brochures, cartelli da banco, vetrine, espositori, ma anche pagine e campagne pubblicitarie. 

Tutto questo è adattabile a realtà aziendali anche piccole e liberi professionisti.

Il packaging è un altro campo di applicazione dell’immagine coordinata e si riferisce alle grafiche di confezioni di prodotto, astucci, etichette, scatole.

Senza dimenticare allestimenti fieristici e interior design.

E fin qui, ti ho parlato solo della parte off-line!

Nell’online ci sono altrettante applicazioni, dalle grafiche per i social al visual di un sito web, blog, landing page o per una newsletter.

Quindi, un logo, non è una “semplice” scritta con un disegnino a fianco… ma il punto di partenza per tutta la tua comunicazione!

(Pensaci prima di prenderne uno preimpostato da Canva…)

Hai già il tuo logo ma non ti convince?

Si può pensare a un’operazione di restyling.

Perchè, concludendo, avere un’immagine coordinata efficace ha un effetto positivo agli occhi del cliente.

 

esempio di logo già fatto e reimpostato, che possono usare tutti

in questa immagine ti mostro un esempio di logo preconfezionato, le sue componenti e ciò che non va fatto!

 

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Greta Lorenzetto Amarillo Creative blog

Ciao sono Greta, visual designer e capitana di Amarillo Creative, il mio studio grafico online ormeggiato in Valle Camonica.

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